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15 Aprile 2016

I grant che costruiscono la carriera

Passione, entusiasmo e supporto finanziario ad hoc sono gli ingredienti che accomunano oltre 40 scienziati del Sud del mondo che la TWAS ha sostenuto finanziariamente. Nel corso di un convegno in programma a Trieste (18-22 aprile) racconteranno qual è stato l'impatto del finanziamento sulla loro carriera e sulla vita.

Sono più di 40 e vengono dal sud del mondo per raccontare in che modo un finanziamento mirato ricevuto dalla TWAS (un TWAS research grant) ha impresso una svolta al loro percorso professionale e, forse, alla loro vita. Si tratta di un gruppo selezionato di scienziati assai motivati e competitivi, che si riuniranno a Trieste dal 18 al 22 aprile in occasione del meeting "TWAS Research Grants Conference - Shaping Careers in Science".

I TWAS research grant sono finanziamenti ad hoc che l'Accademia di Trieste mette a disposizione di ricercatori singoli, gruppi di scienziati e consorzi, per l'acquisto di strumentazione e materiali da laboratorio o per la pubblicazione di articoli e lavori scientifici.

Gli scienziati che arriveranno a Trieste provengono da 26 paesi diversi di Africa, Sud America, Asia - fra cui Sudan, Mali, Senegal, Nigeria, Cile, Argentina, Sri Lanka, Uzbekistan e Nepal. I settori di ricerca in cui essi hanno ottenuto risultati significativi includono biologia, biochimica, fisica sperimentale, matematica pura e applicata e chimica. Nelle loro presentazioni i ricercatori non mancheranno di descrivere anche le difficoltà che hanno dovuto superare nel costruirsi una carriera solida, avviando partnership e collaborazioni a livello internazionale. La presenza femminile sarà cospicua (52%).

Il programma research grant della TWAS è una delle offerte formative di maggior successo dell'Accademia. Avviato nel 1986 con l'obiettivo di sostenere la ricerca scientifica nei paesi in via di sviluppo, il programma ha erogato finora oltre 16,6 milioni di dollari, per un totale di 2.300 ricercatori/gruppi finanziati. Il cuore dei finanziamenti proviene dalla SIDA, la Swedish International Development Cooperation Agency.

"Nel corso di questi anni, TWAS e SIDA hanno supportato centinaia di laboratori nei paesi in via di sviluppo" spiega Romain Murenzi, direttore esecutivo della TWAS. "Grant dopo grant, la partnership fra le due istituzioni ha posto le basi per costruire capacità scientifiche nelle università e nei centri di ricerca, dove questi scienziati lavorano per migliorare salute e produzione alimentare, per la gestione sostenibile dell'acqua e per dare impulso a innovazione e tecnologia".

"Durante il meeting che si apre la prossima settimana sentiremo dalla voce dei ricercatori quale influenza il grant della TWAS abbia avuto sulla loro ricerca, e lavoreremo per rendere il nostro programma ancora più solido ed efficace per il futuro."

Molti dei ricercatori finanziati dalla TWAS sono oggi personaggi di spicco, voci influenti nei rispettivi paesi, e occupano spesso posizioni di rilievo internazionale. Alcuni sono direttori di centri di ricerca e di laboratori prestigiosi. Ismunandar, originario dell'Indonesia, ha ricevuto un finanziamento TWAS nel 2001 e 2008. Oggi è attaché culturale presso l'Ambasciata indonesiana di Washington. Eugenia Maria del Pino Veintimilla è un affiliato TWAS e co-fondatrice dell'Accademia delle scienze dell'Ecuador. Balakrishna Pisupati dirige il Biodiversity, Land and Governance Programme per conto dello United Nations Environment Programme (UNEP), in Kenia.

Un programma specifico di fondi, finanziato da COMSTECH e da TWAS, è a disposizione di giovani scienziati della OIC, l'Organizzazione della cooperazione islamica. I grant sono estremamente competitivi: le domande di partecipazione vengono esaminate da una commissione di valutatori esperti incaricati di approvare i progetti. In questo modo ricevono sostegno solo le ricerche di assoluto valore e gli scienziati da paesi scientificamente carenti, ma con autentiche potenzialità.

L'evento di Trieste è stato organizzato da Payal Patel, staff member del gruppo Research Grant, con il supporto di Max Paoli, coordinatore dei programmi alla TWAS. Sarà un'occasione unica per toccare con mano i risultati di questo programma e l'impatto che ricerche mirate hanno nei paesi in via di sviluppo, in ambiti quali agricoltura sostenibile, controllo dei parassiti, protezione della biodiversità, energia sostenibile gestione di malattie trasmesse da vettori e molto altro ancora.

Rinforzando e promuovendo la ricerca scientifica nel Sud del mondo, la TWAS concorre a costruire capacità individuali e, in definitiva, a modellare un futuro migliore in cui i ricercatori di paesi scientificamente carenti possono essere parte attiva nella risoluzione di problemi locali.

Cristina Serra

 

E' possibile seguire l'evento da Twitter usando l'hashtag #TWASgrants.

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