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24 Luglio 2017

Trieste capitale europea della scienza 2020

La TWAS e gli istituti scientifici che fanno di Trieste la Città della Scienza si aggiudicano la vittoria per l'edizione 2020 di ESOF, il principale festival scientifico europeo. Battuti sul filo di lana i colleghi di Leida e L’Aia.

Trieste è stata ufficialmente proclamata capitale europea della scienza nel 2020. È bastato meno di quanto previsto ai commissari individuati dall’Euroscience, l’ente UE che attribuisce il titolo, per scegliere il capoluogo giuliano come città organizzatrice fra tre anni dell’EuroScience Open Forum - ESOF, la più rilevante manifestazione paneuropea a cadenza biennale focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica.

L’atteso annuncio è stato dato l'11 luglio scorso, nel corso di una gremita conferenza stampa svoltasi al Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” – ICTP, dal professor Stefano Fantoni, presidente della Fondazione Internazionale Trieste – FIT. Fantoni lo scorso 29 giugno si era recato a Strasburgo, insieme a una nutrita delegazione italiana, per sostenere le ragioni del capoluogo giuliano di fronte ai commissari scelti da EuroScience.

La  TWAS, l'Accademia mondiale delle scienze, è uno dei numerosi istituti scientifici internazionali e regionali che hanno la propria sede a Trieste, e che fanno della città un'autentica capitale scientifica in Europa. La TWAS è stata uno dei partner che hanno contribuito alla vittoria del team guidato da Stefano Fantoni, presidente della FIT. Altri istituti sono: ICTP, ICGEB, OGS. Lavorando in sinergia, queste organizzazioni sapranno certamente rendere l'edizione 2020 di ESOF un grande successo europeo.

Nella città sede del parlamento europeo si era svolto l’ultimo round della sfida che ormai da mesi vedeva fronteggiarsi Trieste e l'accoppiata olandese Leida-L'Aia nel tentativo di accaparrarsi il privilegio di ospitare il più significativo evento a livello europeo focalizzato sul confronto tra scienziati, imprenditori, politici, giornalisti e cittadini.

La commissione giudicatrice in un primo momento aveva dichiarato di voler prendere tempo fino al 15 luglio per decidere, ma c’è voluto qualche giorno in meno. Il verdetto ha premiato il modello illustrato da Fantoni, che attraverso la FIT ha promosso la candidatura triestina insieme all’ingegner Pierpaolo Ferrante, project manager dell’evento. I commissari hanno in realtà apprezzato anche il progetto del binomio olandese. Euroscience ha infatti già ratificato che nel 2022 saranno proprio Leida e L’Aia a prendere il testimone del capoluogo della regione Friuli Venezia Giulia nell’organizzazione di ESOF.

“Evidentemente è risultata vincente la visione secondo cui Trieste sarà il punto di riferimento di un’area molto più ampia, quella che comprende il Nord-Est italiano e tutta l’Europa Centro-Orientale” ha commentato il presidente della FIT. “Lubiana, Zagabria, Budapest e molte altre città della regione mitteleuropea saranno coinvolte in un percorso che nei prossimi anni culminerà nella settimana di incontri, workshop, presentazioni che si svolgeranno a Trieste dal 4 al 10 luglio 2020.”

“Con l’assegnazione di ESOF”, prosegue Fantoni, “il capoluogo giuliano vede valorizzato il cosiddetto Sistema Trieste, che in concreto vuol dire una densità di enti di ricerca molto al di sopra della media italiana e tra le più alte al mondo. Allo stesso tempo, ci sono tutti i presupposti entro il 2020 per costruire una piattaforma inedita per favorire maggiore visibilità e collaborazioni scientifiche in una regione che vuole essere protagonista nell’economia e nella società della conoscenza, concetto su cui l’Unione europea sta costruendo uno dei suoi tratti identitari.  Altro punto cruciale della legacy dell’evento sarà la realizzazione di un science centre di livello internazionale che dovrebbe sorgere nella cornice del Porto Vecchio di Trieste, sede prevista per ESOF.”

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